RITRATTO DI GIOVANE
Оригинальный размер изображения Предпросмотр

TINTORETTO (DOMENICO ROBUSTI)

RITRATTO DI GIOVANE

Ultimo terzo del XVI secolo

olio su tela

133 х 10З cm

Inv.: 2842

Il ritratto venne acquisito dal Museo come opera di un artista veneziano del XVI secolo della cerchia del Bassano. Nell’inventario al momento dell’acquisto il dipinto è considerato di un pittore anonimo ma successivamente, in una data che non conosciamo, qualcuno ha scritto: «Domen. Tintoretto», indizio del fatto che l’idea di attribuire l’opera all’artista fosse sorta per la prima volta all’atto dell’acquisizione.

Lo schema ritrattistico impiegato nel quadro, con una figura ritta, un drappeggio sullo sfondo e un paesaggio visibile in lontananza attraverso il vano di una finestra, risale a Tiziano. Questo tipo di ritratto venne poi sviluppato da Jacopo Tintoretto e si diffuse ampiamente a Venezia nell’ultimo terzo del XVI secolo. Il figlio di Jacopo, Domenico Tintoretto, lavorò stabilmente insieme al padre, e nei numerosi ritratti che dipinse ci si presenta come un diretto prosecutore delle sue tradizioni.

Opere affini per maniera pittorica sono state pubblicate come appartenenti alle collezioni Kaulbach di Monaco (Mayer 1930, n. 170), Nicholl di Copenaghen (Gemälde alter Meister 1925, n. 8), Wendland di Lugano (Venturi 1929, IX, 4, p. 464), e anche all’Accademia Carrara di Bergamo (olio su tela, 91 x 77; inv. 1063; Rossi 1988, p. 296). Infine, anche all’Ermitage esiste un quadro di Domenico Robusti, detto Tintoretto, in cui si ravvisa un ritratto di Francesco Bassano (olio su tela, 79 x 71; inv. 3566; Fomičeva 1992, p. 275, n. 213), e che somiglia alla tela del Museo Puškin sia per maniera pittorica che per la rappresentazione del paesaggio.

L’austerità della gamma coloristica e la semplicità della soluzione compositiva avvicinano l’opera moscovita a modelli della ritrattistica olandese, ben nota ai pittori veneziani anche attraverso gli artisti che giungevano a Venezia; tra essi, ad esempio, il ritrattista Giovanni da Calcar (Jan Stefan van Calcar), discepolo di Tiziano che lavorò in questa città. Il suo Ritratto di Vesalius, ad esempio, dell’Ermitage (olio su tela, 104 х 85,5; inv. 1479; Fomičeva 1992, pp. 108-109, n. 70), è simile per schema all’opera di Domenico Tintoretto qui riprodotta. Secondo Smirnova (1964), sullo sfondo del quadro è raffigurata la tenuta della famiglia Madruzzo nei dintorni di Trento, cosa che potrebbe indicare un legame tra il personaggio raffigurato e la famiglia in questione.

Provenienza: è pervenuto al Museo Puškin negli anni trenta, da fonte ignota.

Bibliografia: Markova 1992, p. 160, ill.; Cat. Museo Puškin 1995, p. 124, ill.; Markova 2002, I, pp. 226-227, n. 134.

Сайты Музея